PNL e Pensiero positivo.

Salve a tutti e benvenuti in questo nuovo articolo sul mio blog. Come già succede da tre settimane a questa parte, ancora oggi ci sarà uno di quegli articoli che esulano completamente dalle recensioni sui film che faccio di solito. Come vi dicevo tre settimane fa, dopo il terzo articolo che esula completamente, si ritornerà alle recensioni dei film. So che molti di voi aspettano la recensione del film “Ted Bundy – Fascino Criminale“, che uscirà a breve, anche se è passato un bel po’ dalla sua uscita. Detto questo, oggi, come potete leggere dal titolo, parleremo di “PNL e pensiero positivo“.

Spero questo terzo articolo riguardante la PNL vi piaccia e che lo troviate interessante.


Cos’è la PNL?

La Programmazione Neuro – linguistica (PNL), è una tecnica di comunicazione e relazione interpersonale che ambisce ad intervenire e mettere in relazione gli schemi comportamentali ed i processi neurologici dei singoli soggetti. L’uso del linguaggio e della comunicazione efficace sono gli strumenti per conseguire una maggiore auto-consapevolezza e potersi affermare nella relazione e nei comportamenti mentali ed emozionali. È un metodo di comunicazione e un sistema di “life coaching”, “self-help” e “counseling”, definito da alcuni suoi promotori come «un approccio alla comunicazione, allo sviluppo personale e alla psicoterapia», ideato in California negli anni ’60 e ’70 del XX secolo a Santa Cruz (Università della California) da Richard Bandler e John Grinder.

La PNL fu ideata da Bandler e Grinder, che coniarono il termine con l’intenzione dichiarata di connettere i processi neurologici (neuro), il linguaggio (linguistica) e gli schemi comportamentali dell’esperienza (programmazione). Secondo i fondatori del movimento la PNL sarebbe strumentale “all’individuazione delle modalità per aiutare le persone ad avere vite migliori, più complete e più ricche“.

Il nome deriva, appunto, dall’idea che ci sia una connessione fra i processi neurologici (“neuro“), il linguaggio (“linguistico“) e gli schemi comportamentali appresi con l’esperienza (“programmazione“), affermando che questi schemi possono essere organizzati per raggiungere specifici obiettivi nella vita.

Erickson

La programmazione neurolinguistica si ispira anche a tecniche riconosciute (come l’ipnosi ericksoniana) e benché alcuni psicoterapeuti di scuola statunitense specializzati in ipnositerapia la sostengano, il suo modello terapeutico non ha validità scientifica, ed essa è considerata una pseudoscienza, priva di riscontri e fondamentalmente erronea. Tali caratteristiche ne fanno un caso di studio nell’insegnamento universitario e professionale, dove viene utilizzato come modello di teoria pseudoscientifica. Bandler ha sostenuto che gli esseri umani sono letteralmente programmabili: «Quando ho cominciato a usare il termine “programmazione” le persone si arrabbiarono veramente. Hanno detto cose come: “state dicendo che noi siamo come le macchine. Siamo esseri umani, non robot.”

Ciò che stavo dicendo veramente era proprio l’opposto. Siamo la sola macchina che può programmarsi. Siamo auto-programmabili. Possiamo impostare programmi deliberatamente progettati e automatizzati che funzionano da soli per occuparsi di noiose mansioni terrene, liberando così le nostre menti per fare altre cose più interessanti e creative

La PNL in Italia ha cominciato a diffondersi negli anni ’80, prevalentemente nel settore della formazione manageriale. Oggi, è una pratica che si occupa di vari aspetti dalla comunicazione umana e può essere utilizzata nell’educazione, nei processi di apprendimento, di negoziazione e vendita ed è strumento per l’esercizio della leadership e del team building. In ambito scolastico e formativo l’utilizzo della PNL è associato ad attività di ricerca e

sperimentazione di modelli di insegnamento e apprendimento, al rapporto tra docente ed alunni, alla possibilità di migliorare le proprie risorse interne (motivazione, interesse, curiosità) e, di conseguenza, produrre benefici anche nelle attività di orientamento scolastico e professionale.


Concetti fondamentali

L’idea centrale della PNL è che la totalità dell’individuo interagisce nelle sue componenti (“linguaggio”, “convinzioni” e “fisiologia“) nel creare percezioni con determinate caratteristiche qualitative e quantitative: l’interpretazione soggettiva di questa struttura dà significato al mondo. Modificando i significati attraverso una trasformazione della struttura percettiva (detta mappa, cioè l’universo simbolico di riferimento), la persona può intraprendere cambiamenti di atteggiamento e di comportamenti. La percezione del mondo, e di conseguenza la risposta ad esso, possono essere modificate applicando opportune tecniche di cambiamento.

La PNL ha tra i suoi scopi, quindi, l’obiettivo di sviluppare abitudini/reazioni di successo, amplificando i comportamenti “facilitanti” (cioè efficaci) e diminuendo quelli “limitanti” (cioè indesiderati). Il cambiamento può avvenire anche riproducendo (“modellando“) precisamente i comportamenti delle persone di successo allo scopo di creare un nuovo “strato” di esperienza (una tecnica chiamata modellamento).

Michael Heap

Michael Heap, in un articolo sulla PNL scritto nel 1988 per The Psychologist, la rivista mensile della Società Psicologica Britannica, riferiva di un’affermazione da lui ascoltata durante un seminario di PNL, secondo la quale problemi di pronuncia potevano essere eliminati in cinque minuti tramite un NLP Training Programme.

Bandler e Grinder, in The Structure of Magic (1975), scrissero che “Il (…) desiderio in questo libro non è mettere in discussione la qualità magica della nostra esperienza su questi stregoni terapeutici, ma piuttosto indicare che questa magia che compiono – psicoterapia… come altre attività umane complesse quali dipingere, comporre musica, o mandare un uomo sulla luna – ha una struttura ed è, quindi, imparabile, date le risorse adatte. Nostra intenzione non è nemmeno sostenere che leggere un libro può assicurare che abbiate queste qualità dinamiche. Non desideriamo in particolare rivendicare che abbiamo scoperto “il giusto” o il più potente approccio alla psicoterapia. Desideriamo soltanto presentare un insieme specifico di strumenti che ci sembrano essere impliciti nelle azioni di questi terapisti, in modo che possiate cominciare o continuare il processo infinito per migliorare, arricchire e ampliare le capacità che offrite per assistere le persone.


Il pensiero positivo può spostare le montagne!

Potrebbe sembrare una frase retorica, ma se provassimo a cambiare il nostro abituale modo di pensare, rivolgendo pensieri positivi, ci stupiremmo dei risultati. Il pensiero è potente e ci permette di catturare le energie intorno a noi e convogliarle in quello che è il nostro volere, il nostro desiderio. Quando il pensiero è positivo, si attirano energie positive, se è negativo si attirano solo pensieri e situazioni negative. Il desiderio di realizzare qualcosa, deve essere supportato da un pensiero positivo, tenace e costante, solo così si ha la possibilità di attirare a sé le forze in grado di aiutarci a perseguire e realizzare i nostri desideri. Spesso però, i nostri pensieri sono contaminati, anche non volendo, da quello che ci circonda, da reazione e comportamenti estremamente negativi e distruttivi.

Tutto in torno a noi è all’insegna della catastrofe, da cosa leggiamo sui giornali a quello che guardiamo alla televisione, a cosa sentiamo quando parliamo con la gente. Si potrebbe fare un elenco lunghissimo di cose negative; ci assale una profonda paura, incertezza, insicurezza, che non fa altro che renderci sempre più tristi e questo potrebbe farci involvere in una disperata situazione di non ritorno.

Ecco perché è estremamente importante sfoderare come una spada la nostra positività, pensando, parlando e agendo positivo, per contrastare l’inesorabile e devastante energia negativa che ci avvolge come una nube tossica e non ci consente di vedere l’azzurro del cielo. Uniamo dunque le energie positive ed armiamoci di buoni propositi, rivolgendo il nostro pensiero positivo anche all’esterno di noi, con amore e consapevolezza che gli altri sono fatti di “tanti uno”, quindi anche di noi.

Impariamo a pregare per cristallizzare ed incanalare i vortici di energie positive, atte a sconfiggere il male. È sempre più importante coinvolgere altre persone e stimolarle a pensare positivo, comprendendo che solo così si potranno contrastare tutte le situazioni, sia personali che dell’intera umanità, con la consapevolezza che è più vincente il bene che il male.

Certo, direte, in questo momento dove tutto è una catastrofe, dove la natura si sta ribellando, creando situazione sempre più devastanti, è difficili agire e pensare positivo. È proprio in questi momenti, che l’intera umanità deve creare un’immensa bolla di energie positive, unendo le forze per contrastare e combattere l’influsso negativo sempre più invasivo. Dobbiamo agire e non limitarci a piangere; quello che è successo dagli inizi di giugno in Sudan, dove una rivolta pacifica contro una dittatura è recentemente sprofondata nella violenza, facendo morire la speranza, lasciando tutti attoniti, con il nodo alla gola e un senso d’impotenza; questo si è somma a quelli che sono già i nostri momenti di panico e di insicurezza, creandoci una profonda tristezza e paura.

Questo porta a comportamenti sempre più depressi e negativi, prendendo questi episodi come una “scusa” per pensare negativo, alimentando sempre più la negatività nostra e di conseguenza dell’intera umanità. È veramente difficile quando il cuore è colmo di tristezza, di angoscia e di paura, rivolgere un pensiero positivo e fiducioso verso un futuro in grado di darci certezze e felicità, ma abbiamo il dovere di farlo.

Pensare positivo e agire in modo costruttivo, propositivo e collaborativo, oggi è l’unico modo per difenderci e combattere il male. Il pensiero positivo si cristallizza, attira e somma altri pensieri, diventando così, una grande energia che ci consentirà di reagire e contrastare tutto l’orrore e la sofferenza. L’amore e la preghiera, sono armi potentissime che, con il pensiero positivo e la volontà di combattere, ci aiuteranno a credere ancora nella potenza del bene.

La positività è la chiave per un’esistenza felice!

Diventa consapevole che sei unico! Ricorda che gli altri possono avere ciò che hai anche tu, ma non possono essere ciò che sei tu.


Fine


Spero che anche questo terzo articolo vi sia piaciuto e se così fosse, lasciate un like, commentate e condividete. Al prossimo articolo! Ciaooooo.

Pubblicato da Francesco Rao

Francesco, Roma-Rosarno, 23 anni.

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